Manifesto per una cultura liberalconservatrice moderna
E' il G8 delle fotografie. Quelle compromettenti di Berlusconi, promesse dal Sunday Times di Murdock, ma che non si sono viste. E quelle di Obama. Già, il mito dei radical-chic multietnici italiani, l'eroe dei socialdemocratici europei, l'uomo che deve riscrivere la storia. Ecco, il G8 ci ha regalato due scatti di Mr. Obama "divertenti". Due fuori programma innocenti e simpatici. Il primo vede il Presidente degli Stati Uniti arrivare di corsa, e in ritardo, alla foto di gruppo dei Grandi della terra. La seconda fotografia, invece, immortala Obama (e Sarkozy) mentre apprezza il fondoschiena di una signorina. Una signorina di 16 anni. Una minorenne.
Finalmente Walter Veltroni può coronare il suo sogno. Lasciare la politica, lasciare l'Italia e andare in Africa. Certo, visto come ha ridotto la sinistra italiana in 16 mesi, non è che nel Continente Nero stiano proprio facendo festa all'idea di trovarselo in casa!
Silvio Berlusconi ha ragione.
Non esiste nulla di liberale in Italia, il laicismo è un retaggio storico ormai assente dalla società civile. Siamo un Paese in mano ai baciapile, ai bigotti e alle suorine. Sono loro che decidono quando dobbiamo nascere, come dobbiamo vivere e come, e quando, possiamo permetterci di morire.
Torniamo alla Costituzione.
E allora mi spiegate come mai, nella nostra tanto amata Costituzione, il termine libertà appare, fugacemente, all’Articolo 3 e viene, invece, affrontata realmente solo all’Articolo 13? Perché dobbiamo parlare di lavoro prima che di libertà? La matrice socialista è chiara ed evidente. Lavoro. Certo, il lavoro ha a che fare con la libertà. Arbeit macht frei, c’era scritto ad Auschwitz. Lavori forzati, i gulag.
Allora, in uno Stato che ormai è diventato la dependance del Vaticano, in una Repubblica nata dalla filosofia cattocomunista, ecco la mia proposta. Le forze laiche, liberali di questo Paese, pur minoritarie, si facciano sentire. Per modificare l’Articolo 1 della Costituzione.
Che, nella realtà, resterà quello del titolo, ma almeno nella nostra illusione diventi:
“L’Italia è uno Stato laico e democratico, fondato sulla libertà, sui doveri e i diritti dei cittadini”. Questo dovrebbe essere uno Stato moderno e civile. Ah già, siamo in Italia. Quindi continuiamo a restare legati al lavoro e al clero!
"Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
E ora, caro presidente Berlusconi, non osi mai più chiamarsi liberale! Lei, e il suo governo, siete solo un covo di catto-bigotti. Avrete reso un favore ai preti, ma avete perso la faccia.
Negli anni '60 e '70 hanno anticipato le P38, gli anni di piombo e il terrorismo. Ma, oggi, fanno molto meno paura di altri "pietrini", che sembrano sulla buona strada per imbracciare le nuove P38, per calarci in anni di piombo e per promuovere un nuovo terrorismo. Con la differenza che, allora, il terrorismo aveva delle valenze ideologiche e filosofiche profonde. Oggi, invece, il nuovo terrorismo si baserebbe sull'ignoranza e la non cultura. Si baserebbe non su valori, ma su Italie dei valori.
Come fa uno a essere di destra, a essere liberale, a essere anticomunista, a essere antistatalista e a votare questo Premier? Come fa uno che reputa l'attuale opposizione il peggio che la società possa offrire e poi essere contento di chi ci governa?
Scrittori di fantasia, scollegati dalla realtà. Sono alcuni personaggi che amano definirsi intellettuali, ma che altro non sono che fantocci che vivono in un mondo tutto loro. Un mondo in cui amano chiamarsi pacifisti quando c'è da combattere l'America (e l'Occidente), ma nel quale non si vergognano a difendere gli assassini. Un mondo in cui si elevano a vittime, minacciate dagli assassini della camorra, ma in cui amano andare a braccetto degli assassini comunisti. Come Cesare Battisti. Ecco chi sono. Ecco gli scrittori i cui libri le persone civili, democratiche e serie non dovrebbero né leggere né comprare:
Ecco l'elenco delle prostitute brasiliane al soldo dell'ideologia comunista e della violenza terroristica rossa:
Contro la disinformazione della sinistra antisionista e antisemita. Contro i continui atti di terrorismo compiuti da Hamas, forza estremista e terrorista che solo la sinistra italiana può riconoscere come democratica espressione del popolo. Contro l'Iran e gli altri Stati arabi che demonizzano lo Stato d'Israele e ne sognano la distruzione.