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Utente: Libertory
Nome: Rinascita Liberale
Giornalista, libero pensatore, laico, anticomunista. Da sempre lotto per dare voce a chi, in Italia, è stato escluso dall'egemonia culturale di sinistra e del Vaticano. Non voglio, quindi, una destra clericale e per questo mi batto per far conoscere e crescere il pensiero liberalconservatore, l'unico, vero, pensiero laico e liberale

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lunedì, 28 luglio 2008

Cari compagni, siamo nel terzo millennio!

LiberalConservatoriE' interessante, per chi si occupa di politica o sociologia, analizzare come cambino nel corso degli anni le parole e le idee dei pensatori politici. L'evoluzione, naturale, del pensiero politico si adatta alla storia, ai cambiamenti sociali che la contraddistinguono, cambia e migliora in base all'esperienza. Le vittorie politiche e sociali danno linfa agli slogan del passato, le sconfitte, invece, permettono di rivedere gli stessi, cercando di adattarli meglio alla realtà contingente.
Questo succede quasi sempre. Quando non succede si parla di posizioni antistoriche, reazionarie, conservative. E, normalmente, sono posizioni perdenti, sconfitte già in partenza.
Siamo nel 2008, tanta acqua è passata sotto i ponti della storia italiana, europea e mondiale. E, rileggendo i documenti politici del passato ci viene da sorridere.
Prendiamo, per esempio, un vecchio documento programmatico del Partito Comunista Italiano e rileggiamolo assieme:

"Il Congresso ritiene necessario e prioritario un forte rilancio culturale, politico e organizzativo del Partito Comunista."

"Il rilancio del PC deve essere caratterizzato in primo luogo da una svolta a sinistra."

"La sconfitta delle destre populiste e della politica antioperaia della Confindustria è il nostro obiettivo di fase."

"E’ importante recuperare l’idea che l’opposizione non è una mera collocazione nel quadro politico ma si configura come una fase di ricostruzione, di radicamento e di relazioni sociali, di battaglia culturale e politica. [...]  Dentro questa prospettiva è indispensabile rafforzare la sinistra di alternativa, avviando una collaborazione fra le diverse soggettività anticapitaliste, comuniste, di sinistra e aggregando le realtà collettive ed individuali che si muovono al di fuori dei partiti politici sui diversi terreni sociali, sindacali e culturali."

"La promozione di lotte, la costruzione di vertenze, la ricostruzione dei legami sociali a partire da forme di mutualità, sono indispensabili al fine di qualificare dal punto di vista dell’utilità sociale il ruolo storico dei comunisti e della sinistra."

"La ripresa di una iniziativa di lotta, richiede in primo luogo la messa in campo di una forte iniziativa in difesa delle condizioni di vita e di lavoro delle classi popolari."

"Solo la ripresa del conflitto di classe può evitare che la guerra tra i poveri prenda piede nel nostro paese."

"Riteniamo opportuno favorire ogni elemento di conflitto dal basso nei luoghi di lavoro, la rinascita di un protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici, l’emergere di momenti di auto-organizzazione, tutti elementi decisivi affinché la battaglia anticoncertativa assuma una dimensione di massa."

"La volontà di intensificare la collaborazione e le relazioni con i partiti comunisti e progressisti, con tutti i movimenti rivoluzionari e le importantissime esperienze latino-americane che si collocano contro le politiche neoliberiste e di guerra, con i popoli in lotta contro l’occupazione militare e per l’autodeterminazione."

Bene, avete letto? Fa proprio sorridere vedere come i vecchi comunisti vedevano il mondo, vero? Paroloni in politichese, frasi tronfie di termini "sociali" forti. Spiccano frasi come "favorire il conflitto", "politica antioperaia", "soggettività (???) anticapitaliste e comuniste", "movimenti rivoluzionari". Già... proprio un documento antistorico. Sapete chi ha forgiato tale documento? Paolo Ferrero, neo segretario del Partito della Rifondazione Comunista. E non è un vecchio documento uscito da qualche cantina impolverata, no. E' il documento programmatico presentato e votato dal partito ieri, domenica 27 luglio 2008.

E ancora si chiedono perché sono fuori dal Parlamento???
postato da: Libertory alle ore 08:59 | link | commenti (1)
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martedì, 22 luglio 2008

Lodi (e insulti) ai pentiti... tanto finisce tutto a Tavaroli e vino

LiberalConservatoriPiccolo gioco da Settimana Enigmistica.

C'è un criminale. Ha commesso diversi reati, si è macchiato dei reati più infamanti. Viene arrestato e processato. Per salvarsi, o avere un sostanziale sconto di pena, egli decide di accusare qualcuno di importante. Un politico. Un leader di partito. Ne infama il nome, racconta di azioni indegne per un uomo politico di quel livello.

Come reagisce la sinistra italiana di fronte a queste accuse?

Ipotesi 1) Beatifica il criminale, lo innalza a "pentito", ne fa un importante personaggio, assolutamente affidabile e credibile. Insulta e infama chi mette in dubbio le parole del criminale, reputa vergognose le accuse di una classe politica ben definita, la quale chiede che alle parole del criminale seguano delle prove reali, tangibili. La sinistra chiede la condanna del politico a prescindere, solo per la parola del "pentito".

Ipotesi 2) Si eleva un unico coro di condanna nei confronti di quell'infame criminale. Si parla di vergogna, infamia, di minacciano querele e si sottolinea come le dichiarazioni di un criminale inquisito non abbiano il minimo valore morale né penale. Si accusa la stampa di dare voce a gente che merita solo il carcere, si fa quadrato intorno alle povere vittime di tali accuse e si mette in dubbio la buona fede di giornalisti, magistrati e quant'altro.

Entrambe le ipotesi sono vere e reali. Entrambe le ipotesi hanno trovato realizzazione negli ultimi vent'anni di storia italiana. Ora, indovinate: quali delle due ipotesi si riferisce ad accuse rivolte a Fassino, ex leader dei DS e quale, invece, si riferisce a Berlusconi, leader del centrodestra?
postato da: Libertory alle ore 20:07 | link | commenti
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giovedì, 17 luglio 2008

Eluana, Facci e un'Italia di ipocriti

LiberalConservatoriCon tutto il rispetto per la famiglia di Eluana Englaro non posso esimermi da una considerazione cattiva. Ma se avessero evitato tutto questo bailamme mediatico Eluana non potrebbe già riposare in pace?
Mi spiego, sfruttando le cifre che oggi Filippo Facci propone su Il Giornale, in un articolo che sottoscrivo al 100%. In Italia il 42% dei medici ha sospeso le cure nei confronti di malati terminali, il 23% dei decessi arriva dopo una decisione medica e il 79,4% dei medici italiani sarebbe disposto a interrompere le cure mediche ed evitare l'accanimento terapeutico.
Cosa significa tutto ciò? Semplice, che in Italia l'eutanasia esiste da anni, che la rinuncia all'accanimento terapeutico è una realtà dei nostri ospedali e che le polemiche degli ultimi giorni sono ridicole, inutili, vergognose e ipocrite. La Chiesa si indigna ed è giusto così. Non è dal Vaticano che possiamo aspettarci posizioni moderne, che vadano contro lo status-quo incivile delle leggi sul diritto alla vita. Il Parlamento si indigna e qui mi girano le palle. Tra una riforma della giustizia e l'altra, infatti, i parlamentari del PDL non trovano di meglio che impugnare la decisione di lasciar morire in santa pace Eluana. Ma non potevate continuare a pensare ai Lodi invece di aprire bocca? Dove sono i laici, i liberali e i moderni parlamentari di centrodestra? Dove sono i Della Vedova e i Capezzone? Come possono accettare una politica retrograda, clericofondamentalista e ottusa come quella che sta portando avanti questa maggioranza? E l'opposizione? Una volta che potrebbero avere una posizione maggioritaria nel Paese tacciono. Di Pietro perché se non c'entrano la giustizia e Berlusconi ha un encefalogramma piatto, Veltroni perché ormai si è abituato a fare il baciapile ed è senza attributi e i radicali perché passano più tempo a cercare i propri resti nell'emiciclo di Montecitorio che a proporre politiche radicali e liberali.

Signori aprite gli occhi. L'eutanasia è un diritto ed esiste da decenni. In segreto, clandestinamente, lontano da telecamere e talkshow, ogni giorno parenti e medici decidono di porre termine alle sofferenze di un malato. Senza bisogno di una legge che lo permetta. Perché gli italiani sono più moderni, civili e reali del legislatore, della Chiesa e dei giornalisti. Prima o poi ci arriveremo. Avremo una legge moderna e civile. Fino a quel momento, un grazie di cuore a quei medici che con coraggio e dedizione sanno quando la medicina si deve fermare. Perché Eluana non è sola, ma ne è piena l'Italia. In silenzio.
postato da: Libertory alle ore 11:42 | link | commenti (1)
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mercoledì, 09 luglio 2008

Un mese di schifo e di silenzio

LiberalConservatoriIl blog è rimasto muto per quasi un mese. Non ho più scritto nulla, né risposto ai commenti per scelta. Per schifo. La politica italiana degli ultimi 30 giorni mi ha fatto vomitare, e per questo ho deciso di chiudermi in un silenzio totale. Il governo è andato in cortocircuito. Questa volontà maniacale di riformare la giustizia è un'arma che si rivolta contro il centrodestra. Nonostante consideri anche io la magistratura italiana un cancro sociale, nonostante sia convinto che da tangentopoli in poi siamo sotto la minaccia di un colpo di Stato giustizialista, anche se convinto che Magistratura Democratica, l'ANM e il CSM siano il braccio armato di una sinistra senza più idee né valori, sono convinto che ai cittadini della giustizia non freghi nulla. I problemi in Italia sono altri. Sono i salari, sono la stagnazione dell'economia, sono un Paese che sta andando a puttane. E il governo deve far vedere che conosce questi problemi e che vuole risolverli. Altrimenti, come dice Bossi, meglio andare tutti a casa. Perché dopo un mese torno a scrivere? Perché lo spettacolo di ieri a Roma merita una risposta. Perché Di Pietro, Travaglio, Guzzanti, Grillo, Camilleri e tutti gli altri fini intellettuali di sinistra meritano una risposta. Perché fanno ridere, ma fanno anche paura. Dicono che "tutte le dittature nascono in nome del popolo", ma si dimenticano che tutte le dittature nascono anche da rivoluzioni sanguinarie fatte da capipopolo populisti e violenti. Come loro. Dicono che "le proposte del governo sono quelle della P2", ma non si accorgono che le loro sono proposte fatte da 2P(irla). Questa è l'opposizione in Italia. Questa è la sinistra. Un bailamme di ignoranti che non sa fare di meglio che insultare il Papa, il Presidente della Repubblica, un Ministro della Repubblica e che utilizza falsità e menzogne per colpire la folla. Fa ridere la Guzzanti, l'unica al mondo a non aver saputo che l'intercettazione riguardante la Carfagna era un falso. E che la spaccia per verità, offendendo un Ministro della Repubblica parlando delle sue pratiche sessuali. Fa ridere Grillo, che ormai ripete stantio le stesse frasi, cambiando solo i soggetti. Prima a dormire era Prodi, oggi è Napolitano. Il dubbio che nasce è... quando inizierà a dormire Grillo e la smetterà di dire stronzate? Fa ridere Travaglio, che come sempre utilizza mezze verità per creare menzogne. Lui, paladino dei tribunali, utilizza i processi ancora in corso per attaccare Berlusconi, dimenticando quei processi conclusi e che hanno visto lo stesso Berlusconi assolto. Ma più di tutti fa ridere lui, il Tonino nazionale. Organizza una manifestazione nella quale invita il peggio del populismo italico. Fa salire sul palco il peggio della demagogia e poi si lamenta se questi insultano a destra e a manca. Lui, che fino a ieri parlava di magnaccia. Ah già... un'ultima nota. Da mesi, anzi anni, ci dicono che l'Italia civile è sul piede di guerra, che l'Italia onesta è pronta a marciare su Roma contro le leggi ad personam e contro Berlusconi. Ieri, in piazza, c'erano quattro gatti. Forse perché onesta è quell'Italia rappresentata da Di Pietro? Uno che ha ucciso in nome della giustizia, uno che non si è fatto problemi a prendere soldi e macchine da pluriinquisiti? E' onesta l'Italia rappresentata da Grillo e Travaglio? Due comici che raccontano falsità sapendo di farlo, ma che poi insultano chi glielo fa notare? Il tutto aumentando il proprio conto corrente giocando sulla stupidità del popolino che si beve le loro stronzate? O è onesta l'Italia che vota chi fa scalate alle banche, che viene beccato con le mani nella marmellata, ma che poi si affida ad ANM e CSM per sputtanare i giudici che indagano su di loro? A loro non servono le leggi ad personam, hanno già la magistratura ad partitum! O sono onesti coloro che ancora si rifanno alla peggiore ideologia mai nata? Sono onesti coloro che, sapendo quanti milioni di morti ha fatto, si definiscono ancora fieramente comunisti?
postato da: Libertory alle ore 11:57 | link | commenti (4)
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