Manifesto per una cultura liberalconservatrice moderna

Onorevole Fini, le sue parole sull'antifascismo sono sicuramente dettate dalla sua profonda Realpolitik e dalla volontà di portare la Destra italiana nell'Europa che conta. Ma, me lo lasci dire, questa volta è andato troppo in là. Non riguardo all'essere tutti antifascisti, è ovvio nel momento in cui si abbraccia la democrazia, ma nel momento in cui lei dice che chi combattè contro il fascismo combattè "Dalla parte giusta". E no, caro Presidente. Questa è una frase che mi aspetto da un uomo di sinistra, da un intellettuale che, ormai da 60 anni, falsifica la verità in nome dell'antifascismo. I partigiani, molti di loro, non erano dalla parte giusta. I GUP, il braccio armato e assassino di Togliatti, combattevano per liberare l'Italia dal nazifascismo e consegnarla a Stalin. Combattevano per un'Italia comunista e sovietica. Combattevano contro l'Occidente, contro la democrazia, contro la modernità e a favore di un regime ben più sanguinario e "male assoluto" di quello di Mussolini. Quindi, caro Fini, ripensi a ciò che ha detto. E capisca che la dignità non si può vendere, neanche in nome della Realpolitik!