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Utente: Libertory
Nome: Rinascita Liberale
Giornalista, libero pensatore, laico, anticomunista. Da sempre lotto per dare voce a chi, in Italia, è stato escluso dall'egemonia culturale di sinistra e del Vaticano. Non voglio, quindi, una destra clericale e per questo mi batto per far conoscere e crescere il pensiero liberalconservatore, l'unico, vero, pensiero laico e liberale

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martedì, 28 ottobre 2008

Obama e i giornalisti

LiberalConservatoriPiccolo quiz per futuri giornalisti. Due pirla si fanno beccare mentre cercano di rubare una cerbottana con la quale, nei loro sogni neonazisti, volevano decapitare Obama, il candidato di colore alla Casa Bianca. In America la notizia trova pochissimo risalto, relegata nelle pagine interne dei quotidiani o alla fine dei telegiornali. Perché non è una notizia, perché l'attentato era incredibile e perché riguarda solo due sbandati. In Italia, invece, si rivoluzionano i palinsesti televisivi, si modificano le prime pagine dei quotidiani e si passano ore e ore a discutere sul pericolosissimo attacco alla democrazia, sul rigurgito razzista e sul pericolo reale vissuto da Obama.
Visto queste premesse, secondo voi, quali di questi punti è sbagliato?
1. In Italia i giornalisti non hanno un beato nulla da fare.

2. Il sensazionalismo è dilagante.

3. Paventare lo spettro razzista è ormai un must degli intellettual-giornalisti nostrani che non vedevano l'ora di poter parlare di neonazisti in prima serata.

4. Il pericolo per Obama è reale.

5. Se vi sarà un vero e serio progetto per uccidere Obama lo sapremo... perché sarà riuscito. Fino ad allora saranno sempre poveri idioti che si sono bruciati il cervello a furia di svastiche e birra.

6. E soprattutto: il giornalismo negli USA è ancora una cosa seria.
postato da: Libertory alle ore 09:32 | link | commenti (1)
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martedì, 21 ottobre 2008

D'Alema, presuntuoso economico

LiberalConservatoriL'ex ministro D'Alema ha definito il ministro Brunetta "energumeno tascabile", giocando sull'aspetto fisico del ministro. D'Alema è stato a lungo considerato un grande esponente politico, un potenziale statista, un importante personaggio pubblico. D'Alema era il futuro della sinistra italiana. Era considerato colto, intelligente, capace. Era. Poi è piano piano scomparso. E, con il commento rivolto a Brunetta, D'Alema ha dimostrato ciò che è. Non è un grande, non è uno statista, non è importante, non è il futuro di nulla. Non è intelligente né capace. E' solo un piccolo, ignobile presuntuoso. E non è neppure tascabile. E' solo economico. Vale poco, in tutti i sensi.
postato da: Libertory alle ore 21:38 | link | commenti (7)
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mercoledì, 15 ottobre 2008

Pecorella nera

LiberalConservatoriIl candidato alla Consulta del PDL sarebbe Gaetano Pecorella. Cioé, il centrodestra vuole che Gaetano Pecorella diventi giudice della Corte Costituzionale. Lo vuole il centrodestra. Vuole che venga nominato Gaetano Pecorella. Gaetano Pecorella. Non sapete chi sia? E' l'avvocato di Silvio Berlusconi. Ma non solo.
Gaetano Pecorella è stato l'avvocato degli assassini di Sergio Ramelli, il giovane militante dell'MSI ucciso barbaramente nel 1975. Gaetano Pecorella era in Potere Operaio. Pecorella faceva parte del famigerato Soccorso Rosso Militante. Era un comunista fatto e finito. Soprattutto finito. Per questo si riciclò prima nel PSI di Craxi e poi in Forza Italia. Ma resta colui che difese gli assassini di Ramelli. Resta lo stesso che non si vergognava di difendere terroristi, criminali e assassini. Nominarlo alla Consulta è un insulto. Alla Consulta. All'Italia. A tutti i morti i cui assassini sono stati difesi da Pecorella.
postato da: Libertory alle ore 20:47 | link | commenti (2)
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lunedì, 13 ottobre 2008

I Fascio-comunisti da prima pagina!

nazibulgariEvvai! La bufala mediatica è servita su un piatto d'argento. E tutti, rincoglioniti, ad andarci dietro. Il ministro La Russa per primo!
I FASCISTI A SOFIA! RIGURGITI NERI IN NAZIONALE! LA VERGOGNA D'ITALIA!
Ecco cosa hanno subito urlato i sinistri intellighenti dopo gli scontri di Sofia, durante l'incontro della nazionale di calcio con la nazionale bulgara. E tutti dietro ad attaccare il centrodestra, colpevole di questo rigurgito fascista che sputtana l'Italia.

Guardate la foto qui sopra. E' diventato l'emblema del neofascismo italico. Guardatela bene. Nei dettagli. Soprattutto guardate il giubbotto del nazi-pelato. La state guardando bene? Vedete una bandiera tricolore? Vedete che è bianca-verde-rossa? Già... è proprio lei. La bandiera... BULGARA!

Già, perché i neonazisti e fascisti che hanno riempito giornali e telegiornali erano ultras del CSKA di Sofia. Famosi per essere stati ultras comunisti. Ma oggi hanno cambiato simboli. Come hanno fatto i comunisti tedeschi, che ora rappresentano il 90% dei neonazisti tedeschi. Come hanno fatto i comunisti di tutti i Paesi dell'Est. Caduto il muro hanno scelto un'altra ideologia che li accogliesse. Che fosse totalitaria. Che fosse illiberale. Che fosse antisemita. Che fosse come era il loro amato comunismo. E l'hanno trovata. E' l'ideologia nazista.

Ora si aspettano le scuse di giornalisti, direttori, politici, sociologi, filosofi, intellettuali da talk show e tutti quelli che hanno buttato fango ed escrementi sull'Italia e gli italiani.
postato da: Libertory alle ore 20:39 | link | commenti (8)
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giovedì, 09 ottobre 2008

Persecuzioni fasciste

LiberalConservatoriDai, ammettiamolo, siamo tutti razzisti. Ormai la stampa (allineata contro il regime fazista e rassista) pubblica quotidianamente becere storie di ordinario razzismo. E cercando lo scoop a ogni costo rasentano (e superano) il ridicolo.
L'ultimo esempio? La fantastica intervista rilasciata da Diop Moussa, senegalese arrestato a Milano dai vigili urbani, per una presunta resistenza a pubblico ufficiale. Non entro nel merito del caso, che verrà analizzata dalla magistratura, ma vorrei sottolineare un passaggio dell'intervista all'uomo, che esemplifica al meglio come stampa, sinistra ed extracomunitari riescono a raccontare le più belle e fantastiche storie di non razzismo, spacciandole per squadrismo fascista.
Moussa, in Italia dal 1992, afferma che (riporto testualmente) "non ha mai avuto problemi di questo genere, ma che invece da un po' di tempo si sente perseguitato". Immagino squadroni della morte che lo aspettano sotto casa, o cittadini che lo insultano al semplice passaggio. No, nulla di tutto ciò, ecco come continua il suo racconto: "Ogni volta che porta il figlio a scuola, ogni mattina, incontra i vigili, e spesso capita che lo fermino. Una settimana fa ha ricevuto una multa, racconta, ed è stato preso a male parole da un altro vigile mentre, in bicicletta, tentava di attraversare le strisce pedonali scendendo da un marciapiede".
Al signor Moussa faccio notare che il termine "striscia pedonale" implica che vi si passi a PIEDI, mentre il termine "marciapiede" sottointende che venga utilizzato da chi non è né in bicicletta né su un altro mezzo di trasporto. Il signor Moussa afferma, candidamente, di essere abituato a NON comportarsi in maniera consona al  codice stradale, di infrangerlo senza problemi. E, visto che per questo viene fermato o apostrofato dai vigili , lo considera una persecuzione fascista e razzista. Sarà in Italia dal 1992, ma il signor Moussa non sembra aver imparato ancora bene le leggi italiane. E confonde le leggi del vivere civile con le leggi razziali. E la stampa gli va dietro... pecorona come sempre!
postato da: Libertory alle ore 14:56 | link | commenti
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