Manifesto per una cultura liberalconservatrice moderna
Piccolo quiz per futuri giornalisti. Due pirla si fanno beccare mentre cercano di rubare una cerbottana con la quale, nei loro sogni neonazisti, volevano decapitare Obama, il candidato di colore alla Casa Bianca. In America la notizia trova pochissimo risalto, relegata nelle pagine interne dei quotidiani o alla fine dei telegiornali. Perché non è una notizia, perché l'attentato era incredibile e perché riguarda solo due sbandati. In Italia, invece, si rivoluzionano i palinsesti televisivi, si modificano le prime pagine dei quotidiani e si passano ore e ore a discutere sul pericolosissimo attacco alla democrazia, sul rigurgito razzista e sul pericolo reale vissuto da Obama.
L'ex ministro D'Alema ha definito il ministro Brunetta "energumeno tascabile", giocando sull'aspetto fisico del ministro. D'Alema è stato a lungo considerato un grande esponente politico, un potenziale statista, un importante personaggio pubblico. D'Alema era il futuro della sinistra italiana. Era considerato colto, intelligente, capace. Era. Poi è piano piano scomparso. E, con il commento rivolto a Brunetta, D'Alema ha dimostrato ciò che è. Non è un grande, non è uno statista, non è importante, non è il futuro di nulla. Non è intelligente né capace. E' solo un piccolo, ignobile presuntuoso. E non è neppure tascabile. E' solo economico. Vale poco, in tutti i sensi.
Il candidato alla Consulta del PDL sarebbe Gaetano Pecorella. Cioé, il centrodestra vuole che Gaetano Pecorella diventi giudice della Corte Costituzionale. Lo vuole il centrodestra. Vuole che venga nominato Gaetano Pecorella. Gaetano Pecorella. Non sapete chi sia? E' l'avvocato di Silvio Berlusconi. Ma non solo.
Evvai! La bufala mediatica è servita su un piatto d'argento. E tutti, rincoglioniti, ad andarci dietro. Il ministro La Russa per primo!
Dai, ammettiamolo, siamo tutti razzisti. Ormai la stampa (allineata contro il regime fazista e rassista) pubblica quotidianamente becere storie di ordinario razzismo. E cercando lo scoop a ogni costo rasentano (e superano) il ridicolo.