Chi sono

Utente: Libertory
Nome: Rinascita Liberale
Giornalista, libero pensatore, laico, anticomunista. Da sempre lotto per dare voce a chi, in Italia, è stato escluso dall'egemonia culturale di sinistra e del Vaticano. Non voglio, quindi, una destra clericale e per questo mi batto per far conoscere e crescere il pensiero liberalconservatore, l'unico, vero, pensiero laico e liberale

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Archivio

oggi
--- 2009 ---
--- 2008 ---

Partecipano

martedì, 25 novembre 2008

Ma la Tv commerciale non era antidemocratica?

LiberalConservatoriStrana gente gli italiani, si diceva una volta. Stranissima gente i sinistri, si deve dire oggi. Ve li ricordate i Ferrero, i Bertinotti, i Pecorari Scanio, i Veltroni e compagnia cantante? Ve li ricordate come, dal 1994 a oggi hanno continuato a dire che la destra vinceva grazie alle Tv. Berlusconi, il diavolo in persona, faceva il lavaggio dei cervelli del povero popolo scemo grazie alla tv spazzatura. Ve li ricordate i comizi, tra uno sventolio di bandiere rosse, quando gli intellettuali alla Moretti gridavano: "Questa è la democrazia dei Grandi Fratelli", "Attenti alla dittatura alla De Filippi"? Ve li ricordate, vero?
Oggi, invece, giornali, politici e intellettuali raffinati, cresciuti a mortadella e vino rosso sono tutti lì, con i lagrimoni agli occhi a festeggiare. La vittoria di Wladimiro Guadagno all'Isola dei Famosi. Già, ha vinto Vladimir Luxuria, ex parlamentare rifondarola, transgender con gli attributi ancora tutti ai loro posti, attrice, intellettuale radiofonica di sinistra. Ha vinto al programma più trash della storia delle televisione italiana. Tra le grida sincopate di Simona Ventura, attraverso le natiche paradisiache di Belen Rodriguez, facendosi spazio evitando le corna che Mr. Trump metteva alla cara moglie Ivana il nostro Wladimiro vinceva.
"Riscossa dei gay", "Rivincita della classe operaia", "L'intelligenza di sinistra vince in tv" le frasi sentite in queste ore e proferite dagli ambienti gay e di sinistra italiani. Insomma, parte dall'Honduras la riscossa dei comunisti. Spinti da Vladimir Luxuria (contenti voi, io le starei dietro...) ora si lanciano alla conquista del mondo. Forti della tv più commerciale, più stupida, più inutile che vi sia.
Ah già, l'intellettuale Vladimir è convinto che il muro di Berlino sia caduto nel 1985. Ma questo non è un problema. Il suo leader, Ferrero, non si è ancora accorto della caduta!
postato da: Libertory alle ore 16:33 | link | commenti
categorie:
venerdì, 21 novembre 2008

Villari, Veltroni e la Costituzione

LiberalConservatoriLa sinistra, dal Pd agli antagonisti, da Di Pietro a Casini si è eretta ormai da tempo a paladina della Costituzione. Nel nome della salvaguardia della Carta, vista come la Bibbia laica, di cui si ricorda in ogni occasione "i morti che permisero di scriverla", l'opposizione ha cavalcato battaglie infuocate.
La destra, secondo Veltroni e soci, vuole calpestare la Carta Costituzionale ci viene ripetuto all'infinito. Si fa appello al Presidente della Repubblica, si marcia sotto il vessillo costituente in piazza, si promuovono referendum a go-go per salvare un documento scritto, ricordiamolo bene, con un compromesso tra democrazia e comunismo.
Ebbene, la sinistra e il Pd forse, oltre a difendere la Costituzione, dovrebbero anche leggerla. In particolare sarebbe carino se si ricordassero l'Articolo 67 della stessa, che recita: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".

Questo articolo i signori della sinistra lo agitano ormai da mesi. Perché è a esso che si riferiscono quando parlano di Parlamento delegittimato, quando accusano (Travaglino docet) gli esponenti di centrodestra di essere servi del padrone, quando il padrone è, indovinate un po', Berlusconi. Eppure, eppure c'è un eppure. Quando un parlamentare di sinistra decide di fare il proprio lavoro "senza vincolo di mandato" ecco scatenarsi la santa inquisizione staliniana. Villari osa andare contro il Politburo del PD? Espelliamolo! Villari si permette di non fare ciò che dice il Soviet Supremo Veltroni? Infanghiamolo e insultiamolo! Ma come? I parlamentari non devono essere servi del padrone, ma quando si ribellano al padroncini Uolter diventano dei criminali? Signori di sinistra, un po' di coerenza! Anche perché, da questa storia, esce solo una chiara verità:

Che Villari è Partito, ma Veltroni è poco Democratico!
postato da: Libertory alle ore 09:30 | link | commenti (4)
categorie:
giovedì, 20 novembre 2008

Veltroni: "Sono un incompetente? Problema loro..."

LiberalConservatoriUolter (non conto un piffero) Veltroni è ogni giorno più buffo. Inutile, ormai ai margini del partito di cui sarebbe leader, sempre a rincorrere chi è più a sinistra di lui, chi è più a destra di lui, chi è più al centro di lui... insomma, a rincorrere tutti, visto che anche un'ameba è più di lui. Ecco, il Uolter ora tuona: "Villari è un problema della destra!". Già, l'onorevole del PD, eletto nelle liste del PD, fatto sedere a Montecitorio dal PD, scelto come membro della Commissione di Vigilanza Rai dal PD è, ora, un problema della destra.
Perché? Semplice, perché Uolter non è neanche capace di comandare i suoi uomini. Non ascoltato dalla gente, non ascoltato dalla maggioranza, non ascoltato dal Presidente della Repubblica Uolter (valgo meno di zero) Veltroni non viene preso in considerazione neanche dai suoi parlamentari. Che fanno, bellamente, il cavolo che pare a loro. Fregandosene delle urla che arrivano dal Loft.
Il problema, come dice Uolter, è della destra. Ed è vero. Villari è un problema della destra oggi. Perché la sinistra ha già un problema, enorme: Uolter Veltroni.
postato da: Libertory alle ore 16:26 | link | commenti
categorie:
venerdì, 14 novembre 2008

La violenza sulle donne è più importante!

crocefissoE' un'immagine forte, è d'impatto. E parla di un tema importante come quello sulla violenza sulle donne. Ma alcuni esponenti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale del Comune di Milano si oppongono. Perché offende il loro sentire cristiano.
Alle persone civili, che hanno a cuore tutte le libertà, tra le quali anche quelle delle donne, ciò che offende è che nel 2008 ci siano ancora personaggi simili. Il Comune di Milano non ceda al ricatto di questi preti di campagna, di questi baciapile elettorali e stampi ed esponga questo manifesto. Perché se Cristo è morto in croce per noi, allora sono ancora troppe le donne crocefisse per colpa nostra.
E se il Comune scenderà a compromessi, allora siano tutti i blogger d'Italia, di destra, centro o sinistra a pubblicare questa immagine sul loro blog. Per dare voce e libertà. Perché combattere la violenza vale ben più di una messa!
postato da: Libertory alle ore 10:00 | link | commenti
categorie:
giovedì, 13 novembre 2008

La democrazia di Di Pietro

LiberalConservatoriBuffo personaggio l'Antonio Di Pietro. Poco avvezzo all'italiano, lacunoso in materia giuridica, si mostra sempre più spesso ignorante nel campo della scienza politica. Secondo il Tonino-nazionale, oggi, con l'elezione dell'onorevole Villari a capo della commissione vigilanza Rai si sarebbe palesata una chiara manovra dittatoriale e antidemocratica del premier Berlusconi. Perché? Perché la maggioranza (eletta DEMOCRATICAMENTE) e parte dell'opposizione hanno votato un politico facente parte dello schieramento politico attualmente NON al governo (Villari è esponente PD) a capo di un organo importante, come quello della Vigilanza Rai. Cioé: la maggioranza democratica del Paese, insieme a una parte della minoranza, ha votato un uomo della minoranza a occupare un'importante poltrona politica. E questo, secondo lo sceriffo di Montenero di Bisaccia, è antidemocratico e denota l'input dittatoriale di Silvio Berlusconi.
Qualcuno mi spiega cosa c'è stato di antidemocratico? Perché io non vi vedo nulla di dittatoriale e l'unico pericolo che si palesa oggi è quello di un TSO per l'onorevole Di Pietro, il quale ormai vaneggia frasi folli e senza senso.
postato da: Libertory alle ore 14:39 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 10 novembre 2008

Trentino, Veltroni ha ragione:

LiberalConservatoriLe elezioni provinciali di Trento hanno visto la netta affermazione del presidente uscente, Lorenzo Dallai, appoggiato dal centrosinistra e dall'Udc. Una vittoria netta che vede il Pd come primo partito della provincia e il centrodestra arrancare a quasi venti punti di distanza. Una vittoria che ha fatto esultare Uolter Veltroni (non quanto l'Ohio di Obama) e gli ha fatto dire, sull'onda delle emozioni, che "Il vento sta cambiando". A parte il fatto che questa frase l'aveva detta già una settimana fa parlando, appunto, di Obama, ma su questo sorvoliamo, è un altro il dato che va analizzato dal leader (?) del PD.
Lorenzo Dallai ha ottenuto il 56,99% delle preferenze, contro il 36,51% del candidato della Lega e del centrodestra. Il vento, secondo Uolter, sta cambiando. Ed è vero! Infatti, rispetto alle ultime elezioni provinciali di Trento e rispetto alla storia della provincia autonoma, da sempre cattocomunista, democristiana e di sinistra, il vento è cambiato. Basta vedere i numeri.

2008: 56,99% centrosinistra+Udc 36,51% Pdl+Lega.

2003: 60,82% centrosinistra 30,67% Pdl+Lega+Udc.

Sì, il vento sta cambiando. E il centrosinistra, ancora una volta, perde voti. E Uolter festeggia. Ma, ormai, è tutto ciò che sa fare.
postato da: Libertory alle ore 19:52 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 09 novembre 2008

Carla Bruni e Petrella? Felice che non sia più italiana

LiberalConservatoriDi amici dei terroristi rossi ne abbiamo già a sufficienza. Di primule rosse che riempiono televisioni e atenei siamo sazi. Di cattivi maestri che insegnano e sognano un nuovo '68 a ragazzini che si bevono qualsiasi cosa ce ne sono in abbondanza a scuola e in università. Di veline, amiche della De Filippi, modelline da isole famose l'Italia ne è piena. Quindi, siamo tutti felici che Carla Bruni viva a Parigi, dimori in Francia e sia francese. Anche perché, per una volta tanto, non si è trattato di una fuga di cervelli.
postato da: Libertory alle ore 20:57 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, 06 novembre 2008

L’Abruzzo è difficile da riconquistare, ma l’Ohio è nostro...

LiberalConservatoriLa battuta di Arturo Parisi, uno non avvezzo all'ironia e all'autoironia, racchiude in sole undici parole tutto il provincialismo italico. Barack Obama ha vinto negli Usa e in Italia si stappa lo spumante. Il neopresidente americano sale sul palco a Chicago e Uolter Veltroni sale sul palchetto a Roma. In uno sventolar di bandiere a stelle e strisce. Sparite le bandiere rosse di settimana scorsa, ora si stringe al cuore quel vessillo che tanto amabilmente hanno bruciato nelle piazze negli ultimi quarant'anni.
Masturbazioni mentali, orgasmi elettorali, coiti democratici. Questo è il mix che si legge sui quotidiani di sinistra, nei blog progressisti, sui social network compagneros. E, soprattutto, la consapevolezza che "Questa volta abbiamo vinto, il vento è cambiato e Berlusconi deve rendersene conto", come chiosa tutto euforico il buon caro vecchio Uolter. Perché non riuscendo a vincere in Patria, ci si accontenta dei successi per Posta aerea.
Ok, è giusto non rovinare la festa ai bambini. Quindi stiamo zitti e aspettiamo che la sbornia yankee finisca. Poi, da gennaio, quando Obama sarà veramente presidente, vedremo. Vedremo se sarà il paladino dei pacifisti, ecologisti, antiamerikani, multirazziali nostrani. O se, come probabile, dovrà uscire dalla favola che gli hanno creato i democratici italiani ed entrare nel mondo reale. Fatto di crisi economiche, di rischio terrorismo, di guerre e di nemici. In primis quello islamico, che ha un nome: Iran.
Mi sa che le bandiere che ieri sventolavano gioiose presto, molto presto, riprenderanno a bruciare.
postato da: Libertory alle ore 13:45 | link | commenti
categorie: