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Utente: Libertory
Nome: Rinascita Liberale
Giornalista, libero pensatore, laico, anticomunista. Da sempre lotto per dare voce a chi, in Italia, è stato escluso dall'egemonia culturale di sinistra e del Vaticano. Non voglio, quindi, una destra clericale e per questo mi batto per far conoscere e crescere il pensiero liberalconservatore, l'unico, vero, pensiero laico e liberale

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martedì, 17 febbraio 2009

Veltroni: Yes we can... go to Africa!

uolterFinalmente Walter Veltroni può coronare il suo sogno. Lasciare la politica, lasciare l'Italia e andare in Africa. Certo, visto come ha ridotto la sinistra italiana in 16 mesi, non è che nel Continente Nero stiano proprio facendo festa all'idea di trovarselo in casa!
postato da: Libertory alle ore 22:15 | link | commenti
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mercoledì, 11 febbraio 2009

L’Italia è una Repubblica fondata sul Vaticano

LiberalConservatoriSilvio Berlusconi ha ragione. La Costituzione va cambiata e aggiornata. Va resa reale e vera. Quindi, all’articolo uno venga eliminato il sovietico riferimento al lavoro e si dica, chiaro e tondo, che siamo una nazione succube della Curia e dei preti. Perché, dopo il caso Eluana, è questa la verità.

Non esiste nulla di liberale in Italia, il laicismo è un retaggio storico ormai assente dalla società civile. Siamo un Paese in mano ai baciapile, ai bigotti e alle suorine. Sono loro che decidono quando dobbiamo nascere, come dobbiamo vivere e come, e quando, possiamo permetterci di morire.

Torniamo alla Costituzione. La Costituzione Italiana, e qui Berlusconi ha ragione, è aberrante. Perché fatta dai comunisti e dai democristiani. Fatta nel ’48, cioè quando l’Italia era in piena guerra civile, con i carro armati sovietici a un passo e dopo una dittatura come quella fascista. Appunto, l’Italia era appena uscita da una dittatura. Ti aspetti che gli italiani vogliano libertà. Giusto?

E allora mi spiegate come mai, nella nostra tanto amata Costituzione, il termine libertà appare, fugacemente, all’Articolo 3 e viene, invece, affrontata realmente solo all’Articolo 13? Perché dobbiamo parlare di lavoro prima che di libertà? La matrice socialista è chiara ed evidente. Lavoro. Certo, il lavoro ha a che fare con la libertà. Arbeit macht frei, c’era scritto ad Auschwitz. Lavori forzati, i gulag.

Allora, in uno Stato che ormai è diventato la dependance del Vaticano, in una Repubblica nata dalla filosofia cattocomunista, ecco la mia proposta. Le forze laiche, liberali di questo Paese, pur minoritarie, si facciano sentire. Per modificare l’Articolo 1 della Costituzione.

Che, nella realtà, resterà quello del titolo, ma almeno nella nostra illusione diventi:

“L’Italia è uno Stato laico e democratico, fondato sulla libertà, sui doveri e i diritti dei cittadini”. Questo dovrebbe essere uno Stato moderno e civile. Ah già, siamo in Italia. Quindi continuiamo a restare legati al lavoro e al clero!

postato da: Libertory alle ore 08:59 | link | commenti (6)
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martedì, 10 febbraio 2009

Dedicato a chi non ha lasciato morire Eluana in pace

LiberalConservatori"Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito..."

Francesco Guccini - Cirano
postato da: Libertory alle ore 11:30 | link | commenti
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venerdì, 06 febbraio 2009

VERGOGNATEVI!

LiberalConservatoriE ora, caro presidente Berlusconi, non osi mai più chiamarsi liberale! Lei, e il suo governo, siete solo un covo di catto-bigotti. Avrete reso un favore ai preti, ma avete perso la faccia.
postato da: Libertory alle ore 14:01 | link | commenti (2)
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