Manifesto per una cultura liberalconservatrice moderna
Roberto Brunetta, neo ministro per la Funzione Pubblica, liberalsocialista di vecchia data, è un uomo coraggioso. Solo così si può interpretare il suo intervento durante il Forum sulla Pubblica Amministrazione, durante il quale il professor Brunetta è andato contro uno dei tabu statalisti e sinistri più longevi e dannosi. Cosa ha detto Roberto Brunetta? Rispondendo a una domanda su come risolvere il problema dei fannulloni all'interno della pubblica amministrazione, ha dichiarato: "Semplicemente licenziandoli". Dovevamo aspettare il 2008 e ritrovare un liberale al governo affinché questa semplice, bella parola venisse pronunciata: "Licenziare"! Licenziare i dipendenti inutili, le sanguisughe fannullone, gli immeritevoli che da decenni hanno infestato la Pubblica amministrazione. Un'ovvietà talmente ovvia che nessuno ne ha mai parlato. Sindacati, governi cattocomunisti, giornali... tutti a enfatizzare l'importanza del posto fisso, dello status quo, sorvolando bellamente sulla meritocrazia e sulla funzionalità dei funzionari. Oggi le cose stanno per cambiare. Oggi, finalmente, un Ministro della Repubblica ha avuto il coraggio di dire ciò che tutti i cittadini e tutti i liberali già sapevano. Per far funzionare l'Azienda Stato serve meritocrazia e snellimento del carrozzone. Come farlo? Semplice, mandare a casa chi occupa posti di lavoro per favori politici, chi scalda una sedia senza lavorare, chi timbra i cartellini e poi va a Ostia ad abbronzarsi, chi avanza in carriera per anzianità e non per merito. Solo così si può avviare una rivoluzione liberale. Senza paura di pronunciare la parola tabu della sinistra italiana. LICENZIARE! LICENZIARE! LICENZIARE!
