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Utente: Libertory
Nome: Rinascita Liberale
Giornalista, libero pensatore, laico, anticomunista. Da sempre lotto per dare voce a chi, in Italia, è stato escluso dall'egemonia culturale di sinistra e del Vaticano. Non voglio, quindi, una destra clericale e per questo mi batto per far conoscere e crescere il pensiero liberalconservatore, l'unico, vero, pensiero laico e liberale

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mercoledì, 11 febbraio 2009

L’Italia è una Repubblica fondata sul Vaticano

LiberalConservatoriSilvio Berlusconi ha ragione. La Costituzione va cambiata e aggiornata. Va resa reale e vera. Quindi, all’articolo uno venga eliminato il sovietico riferimento al lavoro e si dica, chiaro e tondo, che siamo una nazione succube della Curia e dei preti. Perché, dopo il caso Eluana, è questa la verità.

Non esiste nulla di liberale in Italia, il laicismo è un retaggio storico ormai assente dalla società civile. Siamo un Paese in mano ai baciapile, ai bigotti e alle suorine. Sono loro che decidono quando dobbiamo nascere, come dobbiamo vivere e come, e quando, possiamo permetterci di morire.

Torniamo alla Costituzione. La Costituzione Italiana, e qui Berlusconi ha ragione, è aberrante. Perché fatta dai comunisti e dai democristiani. Fatta nel ’48, cioè quando l’Italia era in piena guerra civile, con i carro armati sovietici a un passo e dopo una dittatura come quella fascista. Appunto, l’Italia era appena uscita da una dittatura. Ti aspetti che gli italiani vogliano libertà. Giusto?

E allora mi spiegate come mai, nella nostra tanto amata Costituzione, il termine libertà appare, fugacemente, all’Articolo 3 e viene, invece, affrontata realmente solo all’Articolo 13? Perché dobbiamo parlare di lavoro prima che di libertà? La matrice socialista è chiara ed evidente. Lavoro. Certo, il lavoro ha a che fare con la libertà. Arbeit macht frei, c’era scritto ad Auschwitz. Lavori forzati, i gulag.

Allora, in uno Stato che ormai è diventato la dependance del Vaticano, in una Repubblica nata dalla filosofia cattocomunista, ecco la mia proposta. Le forze laiche, liberali di questo Paese, pur minoritarie, si facciano sentire. Per modificare l’Articolo 1 della Costituzione.

Che, nella realtà, resterà quello del titolo, ma almeno nella nostra illusione diventi:

“L’Italia è uno Stato laico e democratico, fondato sulla libertà, sui doveri e i diritti dei cittadini”. Questo dovrebbe essere uno Stato moderno e civile. Ah già, siamo in Italia. Quindi continuiamo a restare legati al lavoro e al clero!

postato da: Libertory alle ore 08:59 | link | commenti (6)
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Commenti
#1    11 Febbraio 2009 - 12:48
 
Poveri noi. "Un paese in mano ai baciapile, ai bigotti e alle suorine".

Perdonami la franchezza, ma: che cacchio dici?!? Ma ti sei fatto un giro per strada? In una scuola? In un qualsiasi posto di lavoro? Hai mai aperto un giornale? O visto un TG? O seguito uno spettacolo di intrattenimento? O visto un telefilm italiano?

Ma non scherziamo. Il prete più prete che si vede in giro è Don Camillo di Terence Hill, trovarne uno con la tonaca e che non si inchini al politicamente corretto è un'impresa titanica.

Ci di divorzia che è una bellezza, si abortisce per uno starnuto, si ammazzano handicappati vegetali chiamandola "conquista di civiltà", in giro la squinzia più morigerata ha il tanga ascellare sbattuto in faccia ai pupi di passaggio, è tutto un gay pride e tu cosa vieni a dire? Che siamo un paese succube della Chiesa?? AHAHAHAHAHAHAHAHAH

Un po' di onestà, per favore.

Polìscor
utente anonimo

#2    11 Febbraio 2009 - 15:41
 
Infatti ho detto che è una Repubblica fondata sul Vaticano, non che siamo in uno stato talebano. Non ancora almeno... (ma se fossero tanti a pensarla come te, beh... allora inizio a preoccuparmi!)
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#3    11 Febbraio 2009 - 17:53
 
Lascia stare la Costituzione. Che ci garantisce diritti che nei toui amati Stati Uniti se li sognano. Semplicemente ridicolo l'accostamento tra la repubblica fondata sul lavor e l'arbeit macht frei. Da rotolarsi tenendosi la pancia il "tuo" articolo 1: "fondata sui diritti e sui doveri". Tutti uguali i cosiddetti "liberali": i miei diritti e i doveri altrui. Io me sto in panciotto a discutere di ideali liberali e del prezzo del petrolio. Gli altri vadano a lavorare in catena e in miniera. Poi coi soldi miei ci faccio quello che voglio, che non si sognino di tassarmi per il servizio sanitario per tutti. Sveglia, che se ne sono accorti anche in America...
utente anonimo

#4    11 Febbraio 2009 - 19:10
 
Hai una bella faccia di tolla a fare questo tipo di dichiarazioni. Ma dove vivi?quale vaticano e cattolici!!! se fosse vero, Eluana, ad esempio,non sarebbe stata uccisa.Tu e gente come te hanno eretto il monumento ad un nuovo Moloch, il papa laico, Napolitano, la costituzione che non è al servizio dell'uomo, ma lo piega anzi alla sua pretesa sacralità.Esci da casa e guardati in torno: quello che stai vedrai è il frutto di quelli che hanno abolito i valori di civiltà di duemila anni. Forse anche tu ci stai mettendo lo zampino, in nome del tuo liberalismo fasullo. Io sono ateo e laico, ma quando c'erano le suore negli ospedali e le scuole religiose, non so perchè, ma mi sentivo più garantito. Fatti, non pugnette..!
utente anonimo

#5    11 Febbraio 2009 - 21:18
 
Le suore che hanno accudito Eluana per 17 anni sono l'anima di un paese dove ancora c'è speranza di umanità Se il Vaticano avesse avuto il potere che dici, Eluana sarebbe rimasta dalle "misericordine" che l'accudivano con grande amore. Io sono cattolico e liberale e l'esempio delle suore di Lecco è quello di una grande libertà e ragionevolezza che viene prima di ogni ragion di stato. Tanti laici non credenti si sono ritrovati e si ritrovano in una battaglia di civiltà che affermi la vita e dove le leggi devono sostenerla e npon sopprimerla. Einaudi e Croce padri di una visione liberale e laica non erano militanti cattolici ma avevano un rispetto per questi valori i tanto che ebbero intuito la necessità e la ricchezza di esperienze cattoliche che collaborando con i laici avrebbero fatto dell'Italia un grande paese veramente liberale.Berlusconi l'ha detto da una parte stiamo con "la libertà e il diritto alla vita" e dall'altra "con lo statalismo e con una certa cultura della morte". Senza entrare nel merito delle polemiche e delle responsabilità già accennate da altri commenti prima del mio.
Cordialmente
L/V
utente anonimo

#6    19 Febbraio 2009 - 16:56
 
Ciao, sono nuovo, ho visto qualche intervento dopo aver trovato per caso il tuo blog. Commento qua perché è il post più recente, non perché mi riferisca in particolare a questo. Volevo che sapessi che nonostante io abbia idee molto contrastanti dalle tue, ho letto molto volentieri, e che ciò che dici è in gran parte giusto e sacrosanto. Mi sembri una persona critica, aperta e che non si fa inebetire da tutto ciò che i media riferiscono come verità rivelata. Ti confesserò che, per quanto, ribadisco, non condivido interamente la tua posizione politica, darei volentieri un occhio della testa per scambiare il nostro (poco) beneamato premier con una persona come te!
utente anonimo

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