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Utente: Libertory
Nome: Rinascita Liberale
Giornalista, libero pensatore, laico, anticomunista. Da sempre lotto per dare voce a chi, in Italia, è stato escluso dall'egemonia culturale di sinistra e del Vaticano. Non voglio, quindi, una destra clericale e per questo mi batto per far conoscere e crescere il pensiero liberalconservatore, l'unico, vero, pensiero laico e liberale

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venerdì, 09 maggio 2008

Addio vecchia, cara, Dc

LiberalConservatoriE' nato il governo Berlusconi. Tra nomi noti e illustri sconosciuti è già iniziato il dibattito sulla bontà delle scelte compiute dal neo premier. Qui non ci addentreremo nei giudizi sui singoli ministri, alcuni dei quali convincono, altri un po' meno, un paio deludono molto. Quello di cui vogliamo, invece, parlare sono due elementi che balzano subito agli occhi.

Nonostante quello che scrivano e dicano i giornali di sinistra, questo è il governo più giovane che abbia mai governato in Italia. Quattro under 40, una ragazza addirittura di soli 31 anni (e sarà uno dei migliori ministri, ci scommetto) fanno somigliare il governo Berlusconi ai governi europei degli ultimi anni. Via i vecchi baroni, largo a idee innovative e giovani. Finalmente vedremo se il Paese dei bamboccioni sa sfruttare le capacità e l'entusiasmo delle giovani leve.

Secondo punto fondamentale. Lo ha notato anche Michele Brambilla su Il Giornale, ma lo avevo sottolineato già giorni fa parlando del neo ministro per l'Istruzione. Per la prima volta dal dopoguerra a Palazzo Chigi non ci saranno cattolici. O meglio, cattopolitici clericali. Nessun ex Dc, nessun ciellino, nessun amico di preti e vescovi. Con l'uscita dell'UDC dal centrodestra, questi si è liberato finalmente del lacciuolo fondamentalista clericale. Maria Stella Gelmini, Giorgia Meloni, Roberto Maroni, Mara Carfagna e la probabile nomina di Michela Brambilla a viceministro con delega alla Sanità aprono una nuova fase nella politica italiana. Politici giovani, con un'impronta più liberale (nei limiti della loro storia politica) che clericale, messi a occuparsi di settori dove etica e innovazione sono fondamentali. E' una rivoluzione nel panorama politico italiano, una rivoluzione che neanche i "riformatori" e gli "zapateristi" avevano avuto il coraggio di fare negli ultimi due governi di centrosinistra. Oggi, almeno sulla carta, il potere decisionale nelle scelte di etica e cultura sono in mano a politici non legati all'ideologia clericale. Forse per l'Italia c'è ancora una speranza.
postato da: Libertory alle ore 12:59 | link | commenti (9)
categorie: maroni, gelmini, meloni, carfagna, brambilla, clericali