
'Sono disposto a tenere tranquilla la gente ma devono tenere lontane le forze dell'ordine". Così il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, Comune confinate con Chiaiano, al centro della "rivolta" contro la nuova discarica che dovrebbe essere aperta per risolvere il problema rifiuti nel napoletano.
Non ho voglia di parlare di questi personaggi che scendono in piazza a protestare. Non meritano una parola, né di apprezzamento, né di biasimo. Meritano l'assordante silenzio dell'Italia civile, di quella che va oltre la logica del "giardino di casa mia", di quell'Italia che non scende in piazza fomentata da camorristi e briganti. No, dei cittadini non parlo. Mi schifano e basta. Perché la libertà di manifestare non è libertà se va contro gli interessi della comunità. La libertà di manifestare non è libertà se mette in pericolo la salute pubblica. Chi confonde libertà e anarchia non merita la mia attenzione.
Parlo, però, dei signor Perrotta. Del sindaco di Marano. Di un uomo (o presunto tale) che dovrebbe essere uomo di Stato. Perrotta è del Partito Democratico. Come Bassolino. Come la Jervolino. Perrotta è un grande personaggio, un capopopolo. Un uomo (o presunto tale) che può tenere tranquilla la gente, lui. E' un uomo (o presunto tale) che può decidere se ci sarà una rivolta popolare o se staranno tutti buoni a casa. A una condizione. Che lo Stato se ne vada. Che se ne vada la polizia. Che non si faccia la discarica.
Salvatore Perrotta è un uomo. E' un uomo della camorra. Perché fa il gioco della camorra. Perché solo la camorra può decidere di fermare la "rivolta popolare". Perché a Chiaiano, a Marano e nel napoletano si sta facendo una guerra che riguarda gli interessi economici della camorra. Ed è lei, qui, a dettare legge. Non lo Stato. Non la polizia. Non Perrotta. Sempre che Perrotta non sia uomo di camorra. O che non faccia il loro gioco, volente o nolente. E' certo che Perrotta non è un uomo di Stato. Lui minaccia lo Stato. Perrotta non è un uomo di partito. Lui rinnega il Partito. Perrotta non è un uomo. Perché un uomo non si abbasserebbe a fare il gioco della camorra. Che sia camorrista o meno!