
Allora, dopo la querelle Travaglio-Schifani che da giorni accompagna la vita politica italiana, ecco un bel
giochino di logica applicata cui tutti possono partecipare.
Prima parte:
fatto nr. 1 Nel 1979 Renato Schifani lavora con Benny D'Agostino e Nino Mandalà.
fatto nr. 2 Nel 1979 D'Agostino e Mandalà sono imprenditori incensurati.
fatto nr.3 Nel 1997/98 D'Agostino e Mandalà vengono arrestati e successivamente condannati per mafia.
fatto nr. 4 Nel 1997/98 i rapporti tra D'Agostino, Mandalà e Schifani sono interrotti da anni.
conclusione di Travaglio: Renato Schifani aveva rapporti con mafiosi, quindi deve giustificare questi rapporti, altrimenti è facilmente immaginabile che anche lui sia colluso con la mafia.
Seconda parte:
fatto nr.1 Negli anni '80, fino al 1994, Silvio Berlusconi era un imprenditore.
fatto nr.2 Dagli anni '90/'00 Silvio Berlusconi è stato accusato, processato e quasi sempre assolto per corruzione di politici e magistrati nel periodo in cui era imprenditore, cioé tra gli anni '80 e i primi anni '90.
fatto nr.3 Dal 1988 al 1994, quindi nel momento clou della presunta corruzione di Silvio Berlusconi, Marco Travaglio lavorava come giornalista a Il Giornale, quotidiano il cui editore è Silvio Berlusconi.
conclusione in stile Travaglio: Marco "il bel Travé" Travaglio aveva rapporti con un corruttore, quindi deve giustificare questi rapporti, altrimenti è facilmente immaginabile che anche lui sia colluso con i corruttori.